Come costruisco un corso partendo dalle esigenze reali di allenatori e staff
Un metodo di progettazione didattica che parte dall'ascolto e trasforma problemi concreti in esercitazioni utilizzabili.
Ogni volta che progetto un corso parto da una domanda scomoda: che cosa cambierà nel lavoro dei partecipanti il giorno dopo? Se non riesco a rispondere, il corso non è pronto. È da qui che inizia il metodo che uso da anni con allenatori, staff tecnici e figure operative del calcio.
Analisi del pubblico
Prima di scrivere una sola slide raccolgo informazioni: chi sono i partecipanti, in quale categoria lavorano, con quali strumenti hanno confidenza, quale linguaggio usano quotidianamente. Un corso per una prima squadra professionistica e uno per allenatori dilettanti condividono raramente lo stesso registro.
Individuazione delle competenze iniziali
Mappare il livello di partenza è la scorciatoia che nessuno prende. Un piccolo questionario, una chiamata con il committente o una breve intervista permettono di evitare due errori tipici: dare per scontato ciò che nessuno sa e ripetere ciò che tutti sanno già.
Definizione degli obiettivi
Ogni corso ha bisogno di obiettivi verificabili. Non "capire la match analysis", ma "essere in grado di produrre un report post-gara di due pagine in autonomia". Un obiettivo verificabile guida la scelta dei contenuti ed è l'unico modo per valutare davvero il risultato.
Equilibrio tra teoria e pratica
Quando l'argomento lo permette, il rapporto ideale è due a uno a favore della pratica. La teoria serve solo a rendere replicabile ciò che i partecipanti hanno già fatto una volta. È il motivo per cui costruisco sempre esercitazioni, laboratori e casi reali prima di scrivere una sola definizione.
Scelta degli strumenti
Gli strumenti vanno scelti in funzione del contesto in cui i partecipanti torneranno a lavorare, non del contesto in cui viene fatto il corso. Insegnare piattaforme che nessuno userà è tempo perso. Meglio poche cose, ben scelte, immediatamente adottabili.
Scelta dei docenti
La scelta dei relatori: esperienza, competenza e concretezza
Uno degli aspetti centrali nell’organizzazione dei corsi di SportAnalisi è la scelta dei relatori.
Il nostro direttivo è composto da professionisti che lavorano direttamente nel mondo del calcio, con competenze nella match analysis, nella data analysis, nell’allenamento e nella gestione dei processi formativi. Per ogni percorso selezioniamo i docenti più adatti in base agli obiettivi del corso, alle materie affrontate e alle esperienze professionali che possono mettere a disposizione dei partecipanti.
Ogni relatore porta in aula il proprio vissuto sul campo, condividendo strumenti operativi, esempi concreti, metodologie di lavoro ed esperienze reali. Non vogliamo soltanto trasferire conoscenze, ma anche trasmettere entusiasmo, passione e desiderio di crescita.
Tra i professionisti coinvolti ci sono Marco Giustini, vicepresidente e Match Analyst FIGC; Roberto Saglimbeni, Match Analyst FIGC; Igor Quaia, allenatore UEFA B e Match Analyst FIGC; Edoardo Marchetti, Match Analyst FIGC e Data Analyst; Francesco Serafini, Match Analyst FIGC; e Marco Fioraso, Data Analyst.
Queste sono solo alcune delle figure che compongono il nostro gruppo di lavoro. A partire da settembre presenteremo progressivamente tutto lo staff tecnico, raccontandone competenze, esperienze e contributo all’interno dei nostri percorsi formativi.
La qualità di un corso nasce anche dalla qualità delle persone che lo progettano, lo organizzano e lo rendono concreto. Questo è uno dei principali punti di forza di SportAnalisi.
Supporto post-corso e feedback
Il corso non finisce con l'ultima lezione. Materiali di supporto, follow-up mirati e un canale di ritorno permettono di correggere ciò che non ha funzionato e di trasformare il corso successivo in una versione migliore. È così che un percorso didattico diventa un progetto formativo continuo.
Articoli correlati
Hai un progetto da sviluppare?
Affianco club, aziende, enti formativi e professionisti nella progettazione e nello sviluppo di attività legate alla formazione calcistica, alla videoanalisi, al project management, alle tecnologie Sports Tech e all'intelligenza artificiale applicata allo sport.
Parliamo del progetto
